Pro memoria

If you are on KDE and want to use the Windows button to open the “Start menu” (Application Launcher) – and don’t want to get around xmodmap and other stuff you might not fully understand – this is the solution for you

http://kde-apps.org/content/show.php/ksuperkey?content=154569

it has also the pleasant advantage of not breaking any other shortcut involving the Windows button (which the “xmodmap” method does).

Dual boot of Linux distros: tweaking grub kernel parameters for the 2nd distro

First post in English, I don’t know if more will follow, but this information was impossible to find anywhere else on the internet so I thought it might be useful to have it as understandable to all as possible🙂

So, maybe if you find yourself in this situation:

  1. you have your own beloved distribution in some partition(s), and don’t plan to change it in the short term
  2. you want to try another distribution in some other partition(s)
  3. you are keeping the boot loader from the distribution at point 1, ‘cos you might remove the other distribution at some point and don’t want to mess up
  4. the boot loader is grub2
  5. you find out that you need to change kernel parameters in grub for the other distribution (for example, you find out that no splash screen is displayed although it’s supported, and find out that it’s because you need the “splash” parameter in that line and it’s not present)
  6. you don’t want to change /boot/grub/grub.cfg by hand, because your distribution updates it automatically anyway after some updates and anyway you’re scared of doing it and messing up

Things is, although Ubuntu, Debian and probably many others have a /etc/grub.d/30_os-prober script which takes care of finding other OS’s (including other Linux distros) on your computer, and a /etc/default/grub file where you can set up GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT variable to put your kernel parameters, these, for some obscure reason, only apply to the beloved distribution and not to your other distribution. So you can change as much as you like in that file, you’ll not get your splash screen at boot in the other distro.

Now, if you want those same parameters of GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT to apply to any linux distro, you only need to tell /etc/grub.d/30_os-prober to do so!

Just

  • start editing /etc/grub.d/30_os-prober with your favourite editor (gedit, kate, kwrite, nano, vi, etc… the important is just to have root permissions!)
  • find a line which is exactly linux ${LKERNEL} ${LPARAMS} (don’t know how to search in a file with your favourite editor? use an easier one, you won’t look cooler to anybody by using a complicated program you don’t know how to use!😛 ). Hint: in my Ubuntu, it’s at line 237.
  • add ${GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT} to the end of that line, so that it’ll look exactly like this:
    linux ${LKERNEL} ${LPARAMS} ${GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT}
  • save the file and run update-grub (as root of course)

That’s it, now everything should be fine!🙂

Now, if instead you want different parameters for your two distributions (for some specific vesa or vesafb settings, or because you want one to be “quiet splash” and the other only “splash”, or because you like to try as many things as possible and this post is giving you some good ways of doing so), the solution is as easy as before!

All you need to do is to edit your /etc/default/grub (with your favourite editor and blabla as before), and add a new line with the name of a new variable (might be GRUB_CMDLINE_OTHER_LINUX as well as LOVE_WINDOWS or I_HAVE_A_DREAM, capital letters suggested but not mandatory, just don’t use spaces), a “=”, and then the parameters you want inside some nice ” ” (quotation marks?). As a random example it could be RANDOM_VARIABLE="uvesafb" .

Then follow the same steps I mentioned in the previous case about editing /etc/grub.d/30_os-prober, with the only difference that now you’ll add ${RANDOM_VARIABLE} (if it’s called RANDOM_VARIABLE, otherwise use the name you chose inside the braces) instead of ${GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT}. And don’t forget to save, close, and run update-grub!

Then you might want to check /boot/grub/grub.cfg just to see if everything worked fine (no editing, remember point 6?), but of course with a good lecturer like me you can’t have missed anything🙂

Cheers to the people who will one day make a GUI for all these tasks (nooooooooooooooooooo not a GUI, that’s for nooooobs who’ll screw everything up and fill our bugzillas of stupid bugs THEY created by themselves!!)

Ora in Debian Sid: primo pacchetto, primo bug!

Eh sì, com’era scritto qualche post fa, ho creato un pacchetto per Debian e l’ho sottoposto a mentors.debian.net, alla valutazione di qualche DD (Debian Developer, sviluppatore Debian) disposto a sponsorizzarne l’entrata nei repository ufficiali.

Avevo ormai perso le speranze, quando inattesa è giunta una serie di e-mail che mi annunciavano la sponsorizzazione e l’entrata del pacchetto di kpartsplugin in camera di giudizio finale: Debian FTP Masters. Passato anche quest’ultimo ostacolo, la gloria eterna (ahah): kpartsplugin è ora ufficialmente nel repository unstable di Debian.

HO IL MIO PACCHETTO IN DEBIAN!! VI RENDETE CONTO?

Fortunatamente, a farmi smettere di festeggiare come un bambino a cui si regala una caramella, è arrivato pronto e celere anche il primo bug. Eh sì, pare che abbia dimenticato qualche dipendenza – eppure avevo controllato! Comunque, nota stonata o piccola gratifica – non è neanche passato inosservato -, festa finita e si torna al lavoro!

Il KDE che non ci piace

E’ ormai un anno che sono un felice utente di KDE (a parte una spiacevole quanto lunga disavventura che portava i programmi a crashare casualmente in preda a una sindrome collettiva da Segmentation Fault: è saltato fuori poi che una ripulita ai file di configurazione poteva risolvere il problema e tutto è tornato allo splendore naturale).
Sono sempre in difficoltà a spiegare precisamente perchè qualcosa mi piace, preferisco seminare riferimenti qua e là come ho già fatto nei miei post. Tuttavia, fra le varie ragioni, va sicuramente ricordata la grandissima configurabilità, la completezza di programmi disponibili ed anche la qualità di (almeno alcuni di) questi – uno su tutti, Akregator!

Nonostante ciò, ci sono alcune pecche su cui lavorare, dalla messaggistica istantanea (ma si sta lavorando su KTelepathy per – forse – pensionare il confusionario Kopete) a certe piccolezze, alcune già segnalate ampiamente su un blog molto noto (chi lo legge lo sa, gli altri hanno disposizione una comoda funzione di ricerca da usare su Firefox con le giuste estensioni).

Mostrerò due immagini per far capire di cosa parlo. Continua a leggere

Pacchettizzo!

Eh sì, da qualche tempo mi sono intrufolato nel magico mondo dei pacchetti .deb (d’altra parte, avevo già per un po’ di tempo gestito qualche PKGBUILD ). Non è stata la cosa più semplice che abbia fatto in vita mia, ancora non mi capacito di come ci possano essere tanti file da curare e modificare per UN singolo pacchetto, ma d’altra parte è proprio tra quei tanti che risiede la potenza di Debian e derivate.

Dopo vari tentativi, con qualche difficoltà, dopo qualche pacchetto che poi non serviva (è il caso di gtk-kde4, che dopo la comparsa di oxygen-gtk), è arrivato il successo! Sto parlando del pacchetto di kpartsplugin, un utilissimo programma che integra varie applicazioni di KDE nella finestra del nostro browser preferito, sfruttando un’altra tecnologia assolutamente geniale ed adorabile di KDE che si chiama KParts. Con kpartsplugin, finalmente, i pdf che si trovano regolarmente in rete possono essere letti nella finestra del browser attraverso Okular, e così via per tutta una serie di file, compresi i documenti di office se KOffice è installato sul computer.

Ora, dato che le cose fatte bene vanno anche fatte in grande, ho subito pensato che il pacchetto potrebbe anche entrare in qualche distribuzione di nostra conoscenza. Così l’ho subito caricato su mentors.debian.net in attesa che qualche sviluppatore mi faccia da Sponsor per l’adozione nei repository ufficiali della mamma delle distribuzioni.
Dopodichè, per rendere immediatamente disponibile il pacchetto a tutti, ho aperto un PPA su Launchpad per metterlo lì, pronto per tutti. Trovate PPA e pacchetto qui. Così nessun aggiornamento passerà inosservato😉

Fatene buon uso, mi raccomando!😀

Rai.tv su Linux ma non solo: addio Silver/Moon-Light

Aggiornamento 20 ottobre: di acqua sotto i ponti ne è passata da quando ho scritto questo “articolo”, ma ancora adesso gran parte del traffico su questo blog è diretto esattamente qui, ed è generato da chi evidentemente ha molta voglia di vedere la Rai senza SilverLight e affini.

Ora, per non creare confusione (visto che una decina di visite al giorno sono pur sempre una responsabilità, per quanto piccola!), vorrei allora scrivere a chiare lettere che:

  • quello che inizialmente era il sistema che avevo trovato/provato è datato, non più controllato (almeno da me) e comunque incompleto. Se proprio ve la sentite seguitelo, poi magari lasciate un commento per sapere com’è andata
  • come ho detto in precedenza (leggi sotto se vuoi) ma un po’ confusamente, il sistema ad oggi più efficace mi è stato indicato nei commenti da mitm e paolo52 : si tratta di un’estensione per Firefox, Rai Smooth Streaming Player, in breve raismth, essenzialmente per sistemi Linux (comunque si legge nella pagina dell’estensione che “Sebbene il componente sia stato testato con successo anche in ambiente Mac e Windows, non viene fornito alcun supporto per queste piattaforme”). Il funzionamento è grossomodo lo stesso descritto nel mio vecchio articolo: compariranno dei link in cima alla pagina del video Rai scelto, link che puntano direttamente allo streaming video.
    Come si legge, ancora, sulla pagina dell’estensione, l’unico programma al momento completamente compatibile con i video Rai è mplayer, almeno su sistemi Linux e affini.
    Queste le informazioni strettamente necessarie. Per il resto vi rimando alla pagina dell’estensione (ottima anche per quantità e qualità delle informazioni) e all’articolo seguente, nel caso contenga ancora qualche utile informazione.
  • nel caso tutto funzioni, ma soprattutto nel caso qualcosa invece non funzioni, vi prego di lasciare un commento, in modo da poter mantenere in questo luogo delle informazioni per quanto possibili corrette: il tempo di tutti è prezioso, e tutti sappiamo quanto rompa il cazzo finire a trovare false soluzioni che comunque non funzionano più da prima che le Torri Gemelle fossero erette.
  • peraltro, se qualcuno ha idea di altri luoghi in cui questa pagina o meglio le soluzioni che offre possano avere una maggiore visibilità e una migliore appartenenza (che so, un wiki, una guida…non un blog personale ecco), segnalatemelo per favore o inseritele direttamente da voi, questo blog ha licenza Creative Commons mica perchè fa figo e non impegna!

Aggiornamento 28 giugno: LEGGETE ATTENTAMENTE I COMMENTI, sono indicati metodi molto più efficaci  per ottenere il risultato!
Ringrazio tutte le persone che hanno avuto la pazienza e la buona volontà di segnalare questi procedimenti sul mio piccolo blog🙂

Aggiornamento 1 aprile (non e’ un pesce d’aprile, giuro!) + 12 aprile: Leggere i commenti, questa soluzione pare non essere piu’ funzionante almeno per alcuni tipi di contenuto (Rai Replay e streaming di Rai1 e Rai2 in primis), per i quali bisogna ricorrere ad altre soluzioni: mitm nei commenti (grazie!) suggerisce un’estensione scritta da lui – che io personalmente non ho ancora avuto necessità di testare. Suggerimento universalmente valido: occhio a cosa installate sui vostri pc!😉

Avete mai provato a guardare un video su rai.tv? Se sì, avrete forse notato, almeno la prima volta, che per vedere la replica o qualunque spezzone di un programma è necessaria l’installazione di un plugin aggiuntivo, ovvero SilverLight di Microsoft, l’ammazza-Flash secondo le intenzioni.

Ovviamente Silverlight è disponibile solo per piattaforme Windows, tagliando fuori così Linuxari e credo anche Melari (mentre e’ disponibile per Mac). Sul pinguino, comunque, un corrispettivo esiste e si chiama Moonlight.

Il problema è che Moonlight supporta Silverlight 2, mentre il sito rai richiede Silverlight 3. E come si fa allora a guardarsi un qualsiasi video? Come si applica il diritto che abbiamo, in quanto pagatori di canone (vero??) Rai, a vedere i programmi che la Rai mette sul suo sito?

Cercando una soluzione a questo dilemma, ho trovato un semplice script per GreaseMonkey, un’estensione di Firefox che permette di usare script JavaScript da “applicare” a determinate (o tutte) le pagine. Lo script si chiama RaiMediasetLa7Video e non fa altro che aggiungere, ogni volta che si apre un video da uno dei 3 siti (come si può facilmente evincere dal nome, funziona non solo per il sito Rai ma anche per le altre principali emittenti TV nazionali), una linguetta in cima alla pagina, contenente un link allo streaming video. Questo può essere quindi utilizzato (copia-incollato) nella maggior parte del nostri video player, sia vlc o mplayer o qualunque altro supporti i flussi in streaming, per guardare comodamente il programma scelto senza installazione di poco affidabili plugin marcati Redmond.

L’installazione è semplicissima. Occorre installare prima di tutto Greasemonkey aprendo il link di sopra e cliccando “Add to Firefox” o, analogamente, aprendo Strumenti -> Componenti aggiuntivi da Firefox e andando a cercare e installare l’estensione. Fatto questo, basterà portarsi sulla pagina di RaiMediasetLa7Video e cliccare su “Install”.

Ora, finalmente, possiamo guardare Minzolini in tutto il suo splendore e spessore🙂

Lo script e il procedimento funziona chiaramente su qualsiasi piattaforma su cui giri Firefox, quindi anche se siete utenti Windows o Mac, in attesa di cambiare definitivamente sistema operativo, potete liberarvi intanto di uno scomodo plugin.

Ce l’ho sporco!

Prima della pulizia, ovvero il disastro

si gioca a "trova il cielo dietro la polvere"

Questa che vedete a lato, è una foto scattata al cielo con la Pentax *istD che ho comprato, usata, quest’estate.

La foto è scattata con il diaframma più chiuso possibile (credo sia f38) per evidenziare eventuali residui di polvere presenti sul sensore, da ripulire successivamente.

Come potete osservare, ce n’è effettivamente un pochettino.
Di cielo.

Un vero disastro!

 

Per fortuna, ho trovato una guida che spiega come ripulire il sensore senza spendere decine di euro. Bastano un(-a?) aspira-polvere e una pompetta per clistere (so che sembra strano, ma costa 5€ in farmacia e se non andate da quella di fiducia non dovrete neanche vergognarvi troppo!).

Dopo la pulizia

già me lo vedo meglio

I risultati, dopo tre applicazioni, si vedono – o meglio, finalmente non si vedono più! – , ma, purtroppo, credo che dovrò usare qualche sistema più aggressivo. Almeno questa volta (spero che tolto il peggio, una normale manutenzione mi salvaguardi il portafoglio!)

Comunque, se è solo sbagliando che s’impara, diventerò sicuramente molto molto bravo🙂